Obiettivo e finalità.
Incentivo del Ministero dello sviluppo economico che sostiene la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese guidate da donne attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.
Il Fondo finanzia programmi di investimento per l’avvio o sviluppo di imprese delle imprese femminili da realizzare in 24 mesi nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio e del turismo.
Gli incentivi sono finanziati dalle risorse della Legge di bilancio 2021 e da quelle del PNRR, nell’ambito degli interventi previsti nella Missione 5 “Inclusione e coesione”, investimento 1.2 “Creazione di imprese femminili”
Invitalia è il soggetto gestore della misura
Beneficiari
• Imprese femminili di qualsiasi dimensione, già costituite o di nuova costituzione, con sede in Italia, ricadenti nelle seguenti tipologie:
– cooperative o società di persone con almeno il 60% di donne socie;
– società di capitali con quote e componenti degli organi di amministrazione per almeno i due terzi di donne;
– imprese individuali con titolare donna;
– lavoratrici autonome con partita IVA;
• persone fisiche che si impegnano a costituire una nuova impresa dopo l’eventuale ammissione alle agevolazioni.
Obiettivo e finalità.
Investimenti sostenibili 4.0 è la misura per il sostegno di investimenti imprenditoriali che favoriscano la trasformazione tecnologica e digitale delle PMI, al fine di superare la contrazione indotta dalla crisi pandemica e orientare la ripresa degli investimenti verso ambiti strategici per la competitività e la crescita sostenibile del sistema economico. La misura costituisce un regime di aiuto per il sostegno di nuovi investimenti imprenditoriali innovativi e sostenibili con l’intento di favorire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa e orientare la ripresa degli investimenti verso ambiti strategici per la competitività e la crescita sostenibile del sistema economico.
Beneficiari
Piccole e Medie Imprese ubicate su tutto il territorio nazionale.
Ciascuna impresa proponente può presentare una sola domanda di agevolazione.
Obiettivo e finalità.
L’Avviso è finalizzato a selezionare e finanziare proposte progettuali da parte di musei e luoghi della cultura privati, aventi ad oggetto la rimozione delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali che possono essere causa di limitazioni percettive, oltre che fisiche, o particolari conformazioni degli oggetti e dei luoghi che possono risultare fonte di disorientamento, affaticamento, disagio, pericolo.
Sono barriere non solo i gradini o i passaggi troppo angusti, ma anche i percorsi con pavimentazione sdrucciolevole, irregolare, sconnessa, le scale prive di corrimano, le rampe con forte pendenza o troppo lunghe, i luoghi di attesa privi di sistemi di sedute o di protezione dagli agenti atmosferici se all’aperto, i terminali degli impianti posizionati troppo in alto o troppo in basso, la mancanza di indicazioni che favoriscano l’orientamento o l’individuazione delle fonti di pericolo.
Le proposte dovranno essere altamente significative, idonee a generare un tangibile miglioramento delle condizioni di accessibilità fisica, sensoriale e cognitiva in rapporto agli obiettivi di fruizione ampliata e di positivi ed elevati impatti sulla promozione dello sviluppo culturale, scientifico, ambientale, educativo, economico e sociale.
Soggetti ammissibili
Istituti e luoghi di cultura privati, dotati di personalità giuridica:
• musei, biblioteche, archivi;
• aree e parchi archeologici;
• complessi monumentali appartenenti a soggetti privati e aperti al pubblico che espletano un servizio privato di utilità sociale.
Possono presentare domanda anche soggetti che rivestano la qualifica di gestori degli stessi, purché producano apposita dichiarazione attestante l’autorizzazione del proprietario all’intervento oggetto della domanda di finanziamento
Obiettivo e finalità.
L’Avviso è finalizzato all’avvio di una procedura selettiva per la concessione di contributi destinati alla realizzazione di interventi per il sostegno delle farmacie rurali ubicate in centri con meno di 3000 abitanti al fine di renderle strutture in grado di erogare servizi sanitari territoriali, per coprire maggiormente la gamma di servizi sanitari offerta alla popolazione di queste aree marginalizzate.
La finalità è quella di incentivare i privati a investire al fine di rafforzare il ruolo di erogatori di servizi sanitari delle farmacie rurali:
• partecipando al servizio integrato di assistenza domiciliare;
• fornendo prestazioni di secondo livello, attraverso percorsi diagnostico-terapeutici previsti per patologie specifiche;
• erogando farmaci che il paziente è ora costretto a ritirare in ospedale;
• monitorando pazienti con la cartella clinica elettronica e il fascicolo farmaceutico.
Soggetti ammessi
Farmacie rurali ubicate in centri con meno di 3000 abitanti.
Obiettivo e finalità.
L’Avviso è finalizzato a dare attuazione all’Investimento 2.2 “Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale”, che mira alla realizzazione di un’azione sistematica di conoscenza, tutela e valorizzazione di edifici storici rurali e del paesaggio rurale, attraverso il perseguimento dei seguenti obiettivi:
• preservare i valori dei paesaggi rurali storici attraverso la tutela e la valorizzazione dei beni della cultura materiale e immateriale e al mantenimento e ripristino della qualità paesaggistica dei luoghi;
• promuovere la creazione di iniziative e attività legate a una fruizione turistico-culturale sostenibile, alle tradizioni e alla cultura locale.
L’Avviso, dunque, mira a dare impulso al processo di conservazione e valorizzazione di edifici storici rurali e alla tutela del paesaggio rurale, in linea con gli obiettivi di tutela del patrimonio culturale e degli elementi caratteristici dei paesaggi rurali storici e di sostegno ai processi di sviluppo locale, nonché al miglioramento della qualità paesaggistica del territorio.
L’intervento, inoltre, promuove il recupero del patrimonio edilizio sottoutilizzato e non accessibile al pubblico per restituirlo alla collettività e favorire non solo le attività legate al mondo agricolo ma anche la creazione di servizi a beneficio della fruizione culturale e turistica (es. piccoli musei legati al mondo rurale)